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Giornata del Libro di Lenola: Emanuela Panatta e il suo “Civico 33”

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Sabato 11 agosto, nell’ambito del 20° Festival Internazionale Inventa un Film di Lenola, la bellissima cittadina in provincia di Latina, alle ore 10.45 Emanuela Panatta attrice e autrice sarà ospite con il suo libro Civico 33 Monologhi di donne (Editrice Il Torchio) alla II Edizione della Giornata del Libro, nella Pineta Mondragon di Lenola. L’incontro sarà moderato dall’attore e presentatore Daniele Coscarella. L’intrattenimento letterario sarà la cornice perfetta dell’evento.

Il libro è alla terza ristampa, uscito in formato e-book nel 2015 per poi essere stampato dalla casa Editrice Il Torchio (PD) nell’Aprile 2016. I personaggi creati, raccontati nel libro, sono frutto di una passione avuta fin da ragazzina, quando alle scuole medie Emanuela parlava poco e scriveva molto nei suoi quaderni nascosti in una scatola. Le esperienze avute e la formazione come attrice durante gli studi di recitazione iniziati nel 1999 con la sua insegnante Beatrice Bracco, della quale Emanuela è stata assistente e alla quale era molto legata, le hanno dato la fiducia di mettere nero su bianco i pensieri di questi personaggi. Una sua amica le chiede di leggere i suoi monologhi, cosi’ Emanuela gliene spedisce tre, lei senza  dirle nulla li inoltra ad un concorso letterario. Emanuela selezionata, potrà partecipare ad una borsa di studio, peccato che verrà a conoscenza della notizia solo quando il concorso sarà terminato e i suoi monologhi saranno già stati interpretati dai partecipanti. Durante gli studi di recitazione, analizzando, ricercando sui personaggi e su testi teatrali classici, contemporanei e osservando la ‘vita fuori e dentro se stessa’ inizia a scrivere appuntando ogni cosa, immagini, sensazioni e disegni. Riuscirà a non aver paura di quei dialoghi, di quelle storie scritte che rilegge, nelle quali in parte si rivede; cosi’ prenderanno vita le storie di Civico 33, senza troppe aspettative partendo dal sentire, osservando senza giudicare. Ricordando, come scrive il giornalista Alessandro Gatta nell’introduzione del libro che ‘Ogni azione creativa è un tentativo e che solo l’emozione e il sentimento possono portare ad una comprensione più profonda.’

Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti. Si avvale del contributo di personaggi dello spettacolo ed è diviso in sezioni: Spunti di personaggi da interpretare e Atti Unici. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di Civico 33 un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché le donne devono sempre rompersi le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate a barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, le donne si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.

Il volume, che è stato presentato in teatro e in libreria a Roma, Milano, Bari, Torino. La formula di presentazione varia di volta in volta. Alle ore 21 di sabato 11 agosto Emanuela Panatta farà parte della Giuria per la finale e premiazione sezione cortometraggi del Festival internazionale Inventa un Film di Lenola, presso Anfiteatro Marino De Filippis. Dal 2009 Emanuela fa parte della Giuria del Festival Internazionale del cortometraggio Inventa un Film.“

CIVICO 33 Link della Presentazione a Roma

Foto Simone Lettieri

Emanuela Panatta foto di Simone Lettieri

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COMUNICATO STAMPA LENOLA

 
Emanuela Panatta

Foto di Alessandro Canestrelli

Emanuela Panatta

Torta di compleanno realizzata da Paola Pietrangeli

Torta di compleanno realizzata da Paola Pietrangeli

 

 

Appare alla vista come una diva hollywoodiana un mix di fascino raffinato tra Grace Kelly, Jodie Foster e Stefania Sandrelli. Elegante, sexy, solare, riservata e bellissima Emanuela Panatta (classe 1977) mi cattura con i suoi occhi color nocciola brillanti,  che ti fissano come per guardarti dentro. Capelli lunghi biondi e un corpo perfetto da far invidia ad una ventenne, indossa un abito Kimono di seta grigio realizzato dallo stilista Andrea Di Calisto ‘Morning’ (un bellissimo regalo di compleanno mi confida), sandali Gucci. Si muove e osserva come una cerbiatta selvaggia. Tono di voce suadente, di poche parole, trasmette calma. Sorride, mentre beve un calice di vino rosso attenta ai suoi ospiti e che tutto  funzioni alla perfezione durante la festa organizzata il 13 dicembre per il suo compleanno. Ha scelto il LIAN  Club noto locale romano (il barcone nel Tevere) selezione all’ingresso per le ore 21:00, ottimo il cibo alle 23.30 (ora della sua nascita) Adele Tirante la sua amica artista canta Happy Birthday insieme agli altri ospiti “gli amici di sempre” come li chiama lei, mamma, cugini, attori, musicisti, ballerini, allievi, registi etc… accompagnano l’ingresso di una torta realizzata da Paola Pietrangeli che vede Emanuela fatta di pasta da zucchero accanto al suo libro Civico 33 (editrice Il Torchio) e via al soffio delle candeline e un desiderio impossibile aggiunge, che non vuole svelare. Si respira un clima di serenità, ‘belle persone’ e molto affetto. Prende il microfono, le sue parole sono piene di amore e gratitudine, qualcuno si commuove lei no. Parla dell’amore, dell’amicizia dei valori e di quanto siano stati importanti i momenti più difficili della sua vita. Ascolto con sorpresa, interesse, ‘avvolto’ dalla sua energia. Avrei voglia di farle mille domande, non vorrei essere indiscreto ma non posso fare a meno di chiederle: “C’è un uomo che ti fa battere il cuore?”

Risponde dopo un sorriso disarmante: “Vuoi bere qualcos’altro? Perdona, non parlo della mia vita privata.”

Mi sembra di intuire, sia single. Resto spiazzato dal suo sex appeal, un mix accattivante di sensualità e intelligenza.

Progetti per il futuro?

Diversi, nel 2018 riprenderò come attrice alcuni degli spettacoli teatrali a Roma e in altre città d’ Italia realizzati la scorsa stagione con la regia di Giancarlo Sepe. Porterò avanti il mio progetto legato al mio libro Civico 33; la città che mi ospiterà sarà Milano. Lavorerò per la seconda volta, alla regia di un Videoclip musicale.

Emanuela oggi lavora principalmente in teatro come attrice, scrive (ha pubblicato con la casa editrice Il Torchio il libro Civico 33 monologhi di Donne pensati per la messa in scena teatrale, il libro è alla seconda ristampa) danza, insegna movimento scenico, dirige laboratori di teatro fisico e cura progetti indipendenti. Ha esordito in teatro da bambina, negli anni 90, a 14 anni viene scelta da Gianni Boncompagni entra nel cast del programma TV Non è la Rai è una delle protagoniste più amate, a seguire programmi in Rai come ballerina e conduttrice. Studia recitazione a Roma presso il Centro di formazione attori e registi di Beatrice Bracco e continua la sua formazione con insegnanti di fama internazionale in Italia e all’Estero. Recita in fiction televisive e al cinema.

Intervista di Paolo Linetti – Ufficio Stampa Comunicazione e Immagine

 

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TEATRO – Emanuela Panatta (nel ruolo di Blanche) sarà in scena in anteprima assoluta a Spoleto nell’ambito del cartellone di Spoleto d’Estate, debutta, all’Auditorium della Stella,  con “Abecedario Americano” (dal 25 al 27 agosto), il nuovo spettacolo teatrale del regista GIANCARLO SEPE che ha come protagonista l’America alla fine della seconda guerra mondiale, alle prese con la crescita economica e culturale del paese dopo la grande depressione degli anni ’30.

Giancarlo Sepe “Abbecedario Americano, spettacolo unico e ferocemente sentimentale e cattivo, malgrado le traversie, è arrivato in porto e l’emozione è forte, unica: si dipana davanti ai miei occhi come un animale iridescente e feroce, con il mondo americano degli anni ’40 che attraversa tutta la letteratura e il cinema di quegli anni irripetibili. La compagnia del teatro La Comunità è forte e collaudata e ha reso possibile questo miracolo, comunque vada. Sonia Bertin, Marco Celli, Edoardo Coen, Pietro Pace, Emanuela Panatta, Federica Stefanelli, Adele Tirante con Pino Tufillaro. Spoleto ci ha dato tutta la sua ospitalità e il suo contributo per allestire questo spettacolo non uguale a nessun altro…”

REPLICHE  presso Auditorium della Stella (P.zza Garibaldi, Spoleto)

25 Agosto ore 21:00

26 Agosto replica doppia ore 18:00 e ore 21:00

27 Agosto ore 18.00

PREVENDITA SU TICKET ITALIA

 

Civico 33 monologhi di Donne

Presentazione a Roma nella foto da sinistra Francesca Ceci, Giorgia Trasselli, Emanuela Panatta, Pamela Petrarolo e Barbara Bonanni.

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Emanuela Panatta presenta a Brescia domenica 28 Maggio 2017 alle ore 17:00 presso il Museo Diocesano Via Gasparo da Salò 13 il suo libro CIVICO 33 monologhi di Donne pensati per la messa in scena teatrale. La ristampa del libro edito dalla Casa Editrice Il Torchio comprende monologhi di Donne, spunti di personaggi da interpretare e atti unici per due o tre personaggi .

Il linguaggio utilizzato dai protagonisti che si raccontano è semplice, diretto. Il monologo interno di ogni personaggio viene fuori come se fosse ‘un pensiero ad alta voce’, tutti vogliono essere ascoltati, amati, salvati, compresi… Testo contemporaneo che si legge tutto d’un fiato. La raccolta inoltre è adatta alla preparazione di provini per giovani attori, come manuale da utilizzare in scuole di recitazione o in gruppi di teatro.

Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di Civico 33 un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore, e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.

INGRESSO alla presentazione è LIBERO

Moderatore:  Paolo Linetti

Intervengono: Adriana Valgoglio Fidapa, Carlo Riva presidente di Acat, Piera Stretti della Casa delle Donne

Il libro è disponibile in tutte le librerie d’Italia, ordinabile tramite la Casa Editrice IL TORCHIO e su tutti i portali della piattaforma web:

https://www.amazon.it/Civico-33-Emanuela-Panatta-ebook/dp/B00UGU0LD0

http://editriceiltorchio.com/prodotto/civico-33/

Link Trailer presentazione del libro a Roma

https://www.youtube.com/watch?v=oR-xNW6VACA

Intervista di Alessandro Gatta

 

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Nella foto gli attori dello spettacolo

 

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Nella foto Emanuela Panatta e Pino Tufillaro durante le prove

TEATRO LA COMUNITA’ dal 30 marzo al 7 maggio

WASHINGTON SQUARE  (Storie Americane) uno spettacolo di GIANCARLO SEPE ispirato al romanzo di Henry James

Dal 30 marzo al Teatro La Comunità il nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe Washington Square (Storie Americane) ispirato al romanzo di Henry James. Le repliche proseguiranno fino al 7 maggio dal giovedì alla domenica.

Lo spettacolo, presentato dalla Compagnia Umberto Orsini in collaborazione con la Compagnia del Teatro La Comunità diretta da Giancarlo Sepe, è interpretato da Sonia BertinMarco Imparato, Silvia Maino, Pietro PaceEmanuela PanattaFederica StefanelliGuido TargettiAdele Tirante e con Pino Tufillaro. Le scene e i costumi sono di Carlo de Marino, le musiche sono a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team, il disegno luci è di Guido Pizzuti.

Washington Square con il sottotitolo Storie Americane è, nello spettacolo di Sepe, un pamphlet dedicato alla lotta delle donne americane per ottenere la parità dei diritti. Un viaggio al femminile nella storia americana tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
Al centro della storia Catherine Sloper, minuta, insignificante e scialba di cui il padre, famoso medico della città, ne soffre le pochezze intellettuali e caratteriali, e che malvolentieri si trascina dietro per feste e balli.
In un ballo appunto la ragazza incontra Morris un bel ragazzo che si dice innamorato e pronto a sposarla. Il dottor Sloper si oppone energicamente, sicuro che il giovane sia più attratto dal suo patrimonio che dalla bellezza della figlia, inesistente.
Si scontra però con l’ostinazione di Catherine che cerca di sposare consapevolmente l’uomo “sbagliato”, per esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione, contro il parere dell’integerrimo padre e contro la società perbenista e puritana dei salotti “bene” di una New York tra la guerra di secessione e i primi anni Venti.

In Storie Americane, le vicende della più che benestante famiglia Sloper, si incastonano con quella delle famiglie che, emigrate dall’Europa, hanno creato il Nuovo Mondo, sopportando ogni tipo di disagio e di lotta per arrivare ad ottenere una terra e creare il loro futuro.
La scena è quella di una sala del museo cittadino dove le storie si dipanano tra cerimonie, matrimoni, funerali, nascite, esecuzioni, e feste nazionali, manifestazioni di suffragette, canzoni e ballate, in un susseguirsi di visioni del pensiero e della realtà cittadina, che al pari della storia della famiglia Sloper, si racconta tra solennità religiose e balli, agnizioni (l’apparizione dei familiari defunti) e romanze musicali, tutti alle prese con la nuova società americana: ingenua, puritana e violenta.

“James è uno scrittore essenziale e cattivo, che condanna senza ascoltare ragioni o alibi, egli fa dei sentimenti dei veri e propri mostri che popolano la mente dei suoi personaggi e gli ambienti dove essi vivono. James non concede tregua ai nostri sentimenti che hanno voglia di raccontarsi, invece che essere liquidati con piccole esternazioni cupe e cattive (come fa il dottor Sloper), egli non concede spazi alla festa dell’amore, la chiude invece in una esperienza di morte da cui non riesce più a liberarsi, una morte fatta di silenzi e di remissione dei peccati, quelli di sopravvivere a chi non c’è più. Si dice sempre che quelli che vanno via sono i migliori, allora quelli che restano non contano nulla, sono innocue figure fatte di dabbenaggini e di animi popolari che non amano le raffinatezze. Resta un’America che si celebra pensando però più ai morti che ai vivi” (Giancarlo Sepe)

Orario degli spettacoli:
giovedì, venerdì e sabato ore 21 – domenica ore 18

Biglietti
Intero € 15,00
Ridotto €10,00

Tessera associativa € 3,00

Info e/o prenotazioni: 06 581 7413 – 329 167 7203
info@teatrolacomunita.com

Ufficio Stampa Compagnia Orsini
Luana Nisi

Ufficio Stampa Teatro La Comunità
Victor Stasi

https://www.facebook.com/teatro.lacomunita/

Emanuela Panatta presenta il suo libro CIVICO 33 monologhi di Donne

“CIVICO 33, monologhi di donne” di Emanuela Panatta, pubblicato da Editrice Il Torchio. Il libro è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale.

MILANO 19 GENNAIO alle ore 18:30

presso la Liberia Open More than books www.openmilano.com/it/

Via Monte Nero 6 – (metro romana-vittoria)

Intervengono
Rocco Ciarmoli (Personaggio televisivo Zelig – Il Gigolò)
Emanuela Panatta l’Autrice
Editrice Il Torchio 
 
Prenotazione Obbligatoria – Ingresso Gratuito
info@editriceiltorchio.com  049-8765216
ciao@openmilano.com  02 83425610

 

Prefazione di Claudio Lavanga

Civico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di Civico 33 un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore, e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.

 

 

Presentazione a Milano 19 Gennaio 2017

Presentazione a Milano 19 Gennaio 2017

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AMLETO(gravi incomprensioni all’Hotel Du Nord) uno spettacolo di Giancarlo Sepe

La storia di Amleto come narrata da “I Parenti Terribili”, piena di tradimenti e gelosie, rimpianti e vendette, morti violente e valzer musette, amori inconfessabili e strane apparizioni…
Hotel du nord: gente che va e gente che sparisce, improvvisi duelli mortali tra contendenti amorosi, sicari maldestri, morti accidentali, e sogni tanti sogni.
Letti d’amore e di morte che vagolano nella sera d’estate al chiaro di luna al suono delle voci di Arletty, Josephine Baker e di Marguerite Boule’ più nota come Fréhel.
Canzoni d’amore e di disperazione, che Amleto soffre e vive sullo sfondo di una società impazzita, che corre e balla, e che sta per svanire sotto i colpi di una guerra sanguinaria. (…) Essere o non essere… l’uomo del destino, colui che vendicherà non solo il padre ucciso a tradimento, ma soprattutto il suo amore per Gertrude, incauta madre, incauta moglie e forse, inconsapevole assassina.

un gioco di passioni e vendetta, di amori e sospiri sullo sfondo delle musiche di Ravel, Prokofiev, Faurè e Oci Ciornia (…)
Rodolfo Di Gianmarco

Non si era mai visto un Amleto che parla in grammelot francese. «Amletò» con l’accento sulla o è una nuova esperienza teatrale visionaria ed estatica di Giancarlo Sepe.
Emilia Costantini

Spettacoli come questo ci riconcilia con il vero senso e la bellezza del teatro e meriterebbero platee ben più ampie. – Vulpiani

CON  (in o.a.):
SONIA BERTIN – Rosencrantz
FEDERICO CITRACCA – Guildenstern
MANUEL D’AMARIO – Re
CESARE D’ARCO – Laerte
ALESSIO DE CAPRIO – Claudio
EMANUELA PANATTA – Gertrude
FEDERICA STEFANELLI – Ofelia
GUIDO TARGETTI – Amletó

scene e costumi CARLO DE MARINO,
responsabile allestimento FLAVIANO BARBARISI
musiche a cura di DAVIDE MASTROGIOVANNI e HARMONIA TEAM
luci GUIDO PIZZUTI
organizzazione PINO LE PERA

Produzione COMPAGNIA ORSINI

DAL 6 OTTOBRE al 30 OTTOBRE 2016
TEATRO LA COMUNITÀ – via Giggi Zanazzo, 1 (Trastevere) Roma
GIOVEDì, VENERDì, SABATO ore 21.00
DOMENICA ore 18.00

Info e/o prenotazioni:
06.5817413 – 329.1677203
prenotazioni@teatrolacomunita.com

Editrice Il Torchio

è lieta di invitarvi alla presentazione del libro di Emanuela Panatta

CIVICO 33  Monologhi per donna pensati per la messa in scena teatrale,

che si svolgerà mercoledì 20 aprile 2016 alle ore 18.30 

c/o  Libreria Arion Testaccio piazza Santa Maria Liberatrice 23-26 Roma

Moderatore: Rocco Ciarmoli

 Intervengono: Francesca Ceci, Giorgia Trasselli, Barbara Bonanni e Pamela Petrarolo

Verrà servito un piccolo aperitivo

 INGRESSO GRATUITO

Si richiede la prenotazione:  tel. 06-5746153   email – testaccio@libreriearion.it

CIVICO 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L’arrabbiata, l’idealista, la crocerossina, l’alternativa, la precaria, l’innamorata, la golosa e l’arrivista fanno di Civico 33 un crocevia dell’universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro?
Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore, e del lavoro. 
Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.

Emanuela Panatta artista eclettica che spazia tra teatro,danza e cinema. Lanciata negli anni 90 da Gianni Boncompagni, partecipa come ballerina a numerosi varietà Rai come Numero Uno, Per tutta la vita, Il Paese delle Meraviglie, La casa dei sogni, studia recitazione, conduce per alcuni anni Cartoon Network programma per bambini. Oggi continua a lavorare nello spettacolo è Trainer di Gyrotonic, docente di movimento scenico, danza moderna oltre a dedicarsi alla realizzazione di progetti indipendenti.

www.emanuelapanatta.com

 

Irene F. Diario di una Borerline di Eugenio Cardi

Irene F. Diario di una Borerline di Eugenio Cardi

Emanuela Panatta parteciperà alla presentazione del romanzo di denuncia sociale contro il terribile fenomeno dell’abuso sessuale infantile (Profondo Rosso edizioni) Irene F. Diario di una borderline di Eugenio Cardi. Leggerà, interpretando alcune parti del romanzo nei panni della protagonista Irene F.

Giovedi’ 25 Febbraio, ore 15.00 Senato della Repubblica Sala Nassiriya

E’ previsto l’obbligo di indossare giacca e cravatta per gli uomini. L’accesso è gratuito e sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima della sala. E’ obbligatorio accreditarsi per ingresso inviare email a:  press@eugeniocardi.it indicando nome e cognome